The Sisters (Marco Pulga e Mino Longo)


Hai il modo di ascoltare, in completa solitudine, Wild Horses dei Rolling Stones? Ascolta e osserva il viaggio di due velieri, persi nei loro oceani, ma destinati ad incontrarsi, partiamo…

Pulp da rockstar miscelato dall’istinto del lupo dell’uno e stile da poeta maledetto e pirata dei sette mari dell’altro. Coppia singolare, così emblematica, cosi fiabesca da renderli fuori tempo, fuori spazio, fuori da qualsiasi contenitore che possa in qualche modo limitarne le visioni.

La storia del primo nasce da una matita, navicella cosmica che trasporta tutto ciò che saetta nella mente, ha disegnato abiti a principi di paesi lontani e arazzi per mura di castelli impenetrabili. 

Un po’ più giovane, più mediterraneo l’altro. Profilo pellerossa, segno zodiacale Scorpione. Spezie, profumi, resine e odori che scavano ogni spazio, questo è il suo modo blasfemo di reinventare gli spazi, di cambiarne le forme e i connotati.

Solo l’arte, la musica, il sogno, il volo avrebbero potuto avvicinare due anime così leali e libere.

Unici nel loro genere, creano suggestioni e intimità emotiva alienando il rigore e distruggendo mura, non vi è fusione o compromesso, i colori non si confondono, si sovrappongono, niente si annulla e tutto si crea, lasciando in chi osserva inconsapevole un che di confusione e stordimento.

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